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AMNESIA EASTER PARTY
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| quando |
Domenica 24 aprile 2011 |
| orario |
21:30 - 05:00 |
| età |
16+ |
| dove |
Milano Amnesia - Via Gatto Ang. Via Forlanini |
| nazione |
Italia |
| link |
www.amnesiamilano.com |
| 2 sale |
House/hardhouse, Minimal.
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| dj's line-up |
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Main Room
TROY PIERCE (M_NUS)
MARTIN BUTTRICH (DESOLAT)
MATHIAS KADEN (VAKANT)
MARCELLO CAROZZI
Warm up Frank Storm & Arde
2nd Room - MADHOUSE Party
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| Facebook comments |
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Questa è una celebrazione.
Amnesia Milano vi fa la festa di Pasqua mettendo in pista tre storie di passione, rappresentate da altrettanti personaggi che proprio di passione hanno lastricato la strada del loro successo e che hanno in comune anche il genere d’elezione, anche se con sfumature parecchio diverse.
Per esplorare le sonorità più ruvide e ossessivamente minimaliste, ma anche quelle vagamente funkeggianti della techno, arriva dritto dalla M_nus, affilato come la sua musica, Troy Pierce.
Troy è nato a poche ore di macchina da Detroit e Chicago e dai primi stimoli captati in queste roccaforti dell’house e della techno, non è più riuscito a separarsi dal beat. Ha cesellato il suo sound fino ad identificarsi con la label più famosa al mondo per aver capitanato l’esplosione della minimal, creando una vera rivoluzione nella scena mondiale. Stiamo pensando di mettere un trono in console.
Finalmente, dopo lo sfortunato incidente di Capodanno, arriva come esponente del lato più sperimentale della dance, un producer tra i più interessanti dell’ultimo decennio, incapace di dedicarsi ad un unico genere per manifesta creatività. Il suo lavoro si cela dietro innumerevoli pseudonimi e progetti artistici, oltre dietro le produzioni ed i remix di super star della scena Dance mondiale... Qui si balla con Martin Buttrich.
Il viaggio minimale si esprime questa notte anche attraverso la sensibilità di un performer che non è solo famoso per come tiene in pugno il dancefloor, ma anche per come lo diverte e sorprende con balletti caratteristici dietro la console. Questo è solo un corollario all’energia che trasmette attraverso la sua “minimal samba”, il risultato del tutto unico di una miscela di techno minimal con funk, dub, freak e l’abbondante uso di percussioni sud americane ed africane. Lui è Mathias Kaden.
Il resident di casa Amnesia che accoglierà il trio appassionato, possiede la stessa determinazione dei nostri e saprà sorprenderci come sempre con il suo set giocoso tech house pieno di grinta: Marcello Carozzi ad aprire le danze.
Celebriamo.
Biografie Pasqua 24 aprile 2011
TROY PIERCE (M_nus/Item & Things - Berlino)
www.myspace.com/troypierceminus
Crescendo nella tranquilla cittadina agricola di Muncie in Indiana, a quattro ore di auto da Chicago e Detroit, fu difficile ignorare i ricchi suoni House e Techno emanati da queste roccaforti. Troy Pierce fu tra i primi a notare DJ come Derrick Carter, Jeff Mills e Richie Hawtin e bazzicava sempre i party a Detroit in Ohio e nel Midwest. Stranamente, non pensava mai a mettersi le cuffie lui stesso, preferendo lasciare i doveri di DJ ai suoi amici. In questo modo poteva immergersi completamente nella musica, specialmente durante il chill out degli after hour. Tutto questo cambiò nel 1994 quando si trasferì a New York per studiare fotografia e, come ogni studente che si rispetti, usò i soldi rimasti per comprare un paio di giradischi. Si coccolò quest'idea per un po' e fortuna volle che il suo coinquilino fosse il manager della Temple Records, così aveva sempre a disposizione musica di qualità di label come la Perlon, per soddisfare la sua crescente dipendenza al vinile. Troy agganciò per caso Magda al Detroit Music Festival nel 2001, che lo presentò a Mark Houle sei mesi più tardi. La sintonia tra i tre fu immediata, e anche se allora Magda viveva a Berlino, Mark nel Windsor e Troy a NY, cominciarono a scambiarsi file via rete. Così, per quando il progetto Run Stop Restore prese vita nella release di debutto nei primi 2003, Troy si era già trasferito a Berlino. Trasferirsi fu una decisione difficile, ma in qualche modo NY non offriva più agli aspiranti musicisti quella libertà d'espressione che c'era sempre stata, mentre la Germania e Berlino in particolare, stava dettando nuovi standard nella produzione di musica elettronica minimal. Sin dal suo arrivo nel dicembre 2002, aveva sempre lasciato parlare la sua musica. Da semi sconosciuto, non è mai facile farsi notare in una nuova città, specialmente in una con un così ricco sottobosco musicale, ma grazie a qualche esibizione di successo e un numero di forti release su Minus (Run and Slacknoise), Underline (Louderbach) e Mo's Ferry Productions, Troy stava catturando la giusta attenzione e diventando un performer regolarmente presente nel circuito europeo. Il 2005 fu l'anno in cui tutto si compì. La pubblicazione della compilation Minimise to Maximise ed il relativo tour, lasciarono un'impronta indelebile nei clubber di posti eccellenti come il Robert Johnson a Offenbach e il Paradiso ad Amsterdam, ma forse la vera svolta fu in agosto al pop.com. Tutte quelle notti infinite in viaggio e giorni solitari in studio, fruttarono un set da infarto al club Watergate. Esibirsi davanti ad una folla inaspettata, che includeva colleghi producer e dell'industria musicale, il suo mixare senza compromessi minimal house e down beat, techno funkeggiante, senza incertezza, consacrò il suo lungo cammino. Come DJ, i tentativi di categorizzare il suo stile, pose più domande che risposte. Il minimalismo nella sua forma più pura, è un'etichetta che associa più liberamente a label come la Consumed - "super rado, difficile e totalmente là fuori". Troy, del resto, ha sviluppato un sound ibrido da dancefloor che prende il meglio dai "piccoli movimenti e i micro trend" che spuntano costantemente, aiutando l'evoluzione della musica elettronica. Mantiene il meccanico e futuristico sound techno, ma più lento e meno abrasivo, permettendogli di lavorare tra i confini, valorizzare lo spazio tra i beat e sfociare nella terza dimensione che incarna il sound Minus. Come i suoi compagni di label, Troy è un sostenitore della tecnologia d'avanguardia, come Ableton Live, Final Scratch e strumenti di campionatura come Cyloop. L'abilità di passare tra queste risorse sonore gli offre flessibilità come Dj, ma il beneficio non si ferma qui. Ricorda la "prova su strada" di una nuova traccia una notte a Berlino, quando ottenne gli elogi del resto della crew, ma ricevette chiamate sconcertate il giorno seguente perché la traccia non suonava uguale, stava ovviamente campionando "al volo" e fu questa improvvisazione spontanea ad incendiare il dancefloor. Inutile dire che questi dubbi trovarono risposta nel mix finale. Dal punto di vista della produzione, le sue tracce derivano dalla sperimentazione con la sua Machine Drum o espandendo dall'oscurità gli atmosferici elementi vocali che giocano un ruolo fondamentale in molte delle sue produzioni. L'ispirazione arriva spesso attraverso gli effetti che applica, rifiutando gli standard, provando e testando i settaggi a favore di elementi percussivi unici pensati per stimolare ed intrigare. Il risultato è un montaggio di texture subliminali ruvide e beat grintosi. Roba tesa, guidata da scuri riff funk che entrano direttamente sotto pelle, il tonico perfetto ogni after hour quando la privazione di sonno comincia a giocare brutti scherzi alla mente. Il 2006 è ancora più produttivo del 2005. Dopo aver dato spina dorsale alle sue release uscite fin qui, Troy impacchetterà il suo lavoro per la label inglese Underline, nell'LP Louderbach atteso con ardore. Nel mentre, il suo crescente status di remixer (date un ascolto alla sua versione di Your Body is My Body di Ellen Allien) lo vedrà lavorare su artisti del calibro di Lawrence e Donnacha Costello. C'è anche un altro EP come Run nella lista ma, forse lo sviluppo più interessante è il concepimento di una nuova label - Items and Thing _ con Magda e Marc Houle che prenderà vita in primavera. Se questo non è sufficiente, c'è anche un tour Minus di 5 settimane piene negli USA all'orizzonte. Richie, Magda, Marc e Troy partiranno in maggio (con un tour bus mostruoso) per quello che può essere descritto come il prossimo "magical mistery tour" con cui toccheranno 25 città. Probabilmente non si fermeranno a Muncie, ma è un segno di quanto la sua considerazione sia cresciuta negli ultimi 2 anni e la conferma che un solido lavoro etico, un pensiero positivo ed una totale dedizione alla causa, diano di certo i loro frutti.
MARTIN BUTTRICH (Four:Twenty/Planet E/Pokerflat - GE)
www.myspace.com/martinbuttrich
Chi è Buttrich? Molto difficile da capire e ancora più difficile da descrivere, Buttrich produce musica che prende spunti dall'elettronica più sperimentale, mentre è facile capire la sua abilità unica nel creare. La sua musica suona come nulla di già sentito, mentre è immediatamente riconoscibile sul dancefloor. Tranquillo e modesto nella vita, Buttrich è potente e dominante in studio, smanetta e crea sotto molti pseudonimi. Siamo quindi fortunati ad averlo qui come artista che esce dall'ombra dell'uomo.
MATHIAS KADEN (Freude am Tanzen/Vakant - Gera/Jena)
www.mathiaskaden.de
Che sia un opening, una prima o un after show, l'intuizione di Mathias per il pubblico e la location, prova ogni volta che lui viva per la sua professione. La sua musica è allo stesso tempo distintamente ambiziosa e rinfrescante. Seguendo la house music dei '90, lavora minuziosamente per creare nuove strutture sonore. A tratti usa diversi tipi di percussioni. Il risultato è un ritmo piacevole che comunica in modo particolare con il suo pubblico. Con approccio giocoso, crea un'incredibile repertorio di sentimenti che riproduce con la folla. I vari set di Mathias includono i seguenti elementi: funky, freaky, dashing, dub, slamming, arricchiti da percussioni africane e sud americane. Ispirato e motivato dai primi DJ house e techno al Bioxultra di Gera (GE), prese il suo primo giradischi all'età di 14 anni. Si può sostenere che sia necessario vivere ovunque nasca il sound, in un particolare momento. In ogni caso, Mathias conta sulle sue forze. Lontano dai grandi input -e output- urbani, ha sempre mantenuto l'oggettività per la sua musica. È stato resident per 7 anni del famoso club Muna dove, oltre a fare il DJ, supporta gente talentuosa con il progetto Freshblood. È inoltre corresponsabile per gli eventi Klanglauf al Kassablanca a Jena, come DJ e organizzatore. Mathias ha realizzato 4 EP con Marek Hemman per la Freude am Tanzen e 4 EP propri su Vakant. Tra gli altri, ha fatto remix per Matthias Tanzmann, Onur Özer, Dapayk, Anja Schneider, Daniel Stefanik e Trentemöller. Il Djing e, più tardi, la produzione di musica elettronica, sono state la sua occupazione per 13 anni. Come stile di lavoro, Mathias è tra quelli che rifiutano di produrre e pubblicare eccessivamente. Di conseguenza, fare dischi che rimangano a lungo, è uno degli obiettivi principali della sua professione.
MARCELLO CAROZZI (Amnesia Milano res./Fohn/Suara - Milano)
www.myspace.com/marcellocarozzi
Anno 1984, prodotto a Milano. L'unica cosa che conta sempre, è la musica; più esattamente il mondo del DJing. A ritmo di determinazione, maneggia i primi dischi concentrandosi sugli aspetti che ritiene fondamentali alla sua formazione: cultura musicale e conoscenza tecnica. Così imbocca entrambi i sentieri e, mentre consuma dischi House da Lerry Levan a Frankie Knuckles, passando per Mood II Swing e Kenny Dope e i re della Techno Jeff Mills e Carl Cox, studia software quali Logic, Live e Traktor finché per lui non hanno più segreti. Dalla preparazione alle performance il passo è breve e comincia ad esibirsi nei grandi party dance milanesi: a soli 18 anni sale in consolle nel super club Punta dell'Est e non si fa scappare il fu Rolling Stone, De Sade, Cafè Solaire e Gasoline (ora Punto G).Attualmente Marcello è resident di Amnesia Milano, tempio meneghino dove ha diviso la consolle con Sven Vath, Locodice, Luciano,Lemos & Kreon, Ben Klock, Reboot, 2000 and One, per citarne solo alcuni. Fuoriporta, in Italia, ha scatenato i dancefloor di Titilla e della famosa piramide del Cocoricò di Riccione. Nell'era dei producer, Marcello non è da meno, nel 2009 vede la luce la sua prima release 'Marulato', uscita su Suara. Nell'estate di quello stesso anno, parte alla conquista dell'Europa, bazzica Ibiza e si esibisce in serate come il 'Face of Ibiza' al Privilege e nella Red Room dello Space per 'Carl Cox and friends', per poi spingersi sino al Raum Club di Barcellona. Nell'inverno 2010, Marcello percorre un terzo cammino, quello del promoter. Nasce così il progetto Fohn, in collaborazione con Thomas Gioia e Luca Nove, che realizza il concetto di festa itinerante in spazi post industriali, dai contenuti House e Techno underground, spinto da un vento caldo che è la materializzazione della sensibilità musicale di Marcello. D'estate il vento cambia e spira di nuovo verso Ibiza, guidando Marcello allo Space e Zoo Project. Il suo sound si nutre di House e Techno dalle sfumature decise, si concede volentieri alla Dub, ricerca il calore raffinato delle correnti che l'hanno influenzato e mantiene quello stesso spirito di una passione che cresce ad ogni beat. |
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