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AMNESIA 8 YEARS CELEBRATION
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| quando |
Sabato 09 ottobre 2010 |
| orario |
23:00 - 05:00 |
| età |
16+ |
| dove |
Milano Amnesia - Via Gatto Ang. Via Forlanini |
| nazione |
Italia |
| link |
www.amnesiamilano.com |
| 2 sale |
House/hardhouse.
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| dj's line-up |
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Main Room
Guest dj JOHN DIGWEED - IDRISS D
Warm up dj ALFRED S
2nd Room - Amnesia Laboratory(A.Lab) meets B-Plan
Guest dj PETER PIXZEL
Resident dj KISK
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| Facebook comments |
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Prezzi:
Intero 20€
Ridotto 17€ (liste fino a 1.15)
Tavoli:
Privè 200€ x 5 persone
Pista 160€ x 5 persone
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Sala 1: Our beat never stops.
(Progressive House/ Techno/Tech House)
John Digweed (Bedrock) http://www.myspace.com/johndigweedforever ‐ http://www.johndigweed.com
Si esibisce all’mnesia come tappa del suo tour mondiale. Un tour che sa di storia perché, lo
scorso luglio, è uscita sulla sua Bedrock una raccolta dal titolo “tructures” 33 tracce che
raccontano la vita della label, attraverso i vari artisti che ha prodotto e che l’anno resa pietra
miliare della Progressive House e sue sfumature, di cui John stesso è pioniere, più 23 versioni
inedite, oltre ad un documentario sulla vita, il modo di vedere e vivere la musica dello stesso
Digweed. Sappiamo che il suo set sarà geniale e innovativo come tutto quello che John ha creato e
continua a creare nella sua carriera, partendo da Hastings, in Inghilterra e giungendo in poco
tempo alle orecchie di tutto il mondo per l’ntegrità e la grinta che lo contraddistinguono.
Attenzione alle meteore in caduta libera sul dancefloor. Prendetele, ovviamente.
Idriss D (db Agency/Memento Rec.) http://www.myspace.com/idrissd ‐ http://www.dbartists.net
Chi c’ra all’pening di stagione, non ha bisogno di parole per capire. Idriss continua a rendere
incandescente ogni vostro movimento, dopo avervi ipnotizzati ben bene. Il suo set è un’sperienza
senza confini a base di beat sorprendenti. L’nergia che provoca è pari al moto perpetuo delle
vostre gambe, la sua Techno ha risvolti Minimal e Tech House galvanizzanti cui è bene essere
preparati. Il rischio? Non riuscire più a farne a meno.
A.Lab meets B‐Plan: Look Up
(House/Techno/Minimale)
B‐PLAN questa volta ci porta a Londra e la guest è resident del Fabric, uno dei migliori club nel
mondo, luogo di culto di ogni clubber integralista. Peter Pixzel si è guadagnato la definizione di
“ne Man Rave”e il miglior modo per capirne il senso, è quello di farsi scuotere sul nostro
dancefloor dal suo set House con accelerate Techno e frenate minimali.
Come al Fabric, qui si bada alla sostanza e sarà Kisk a coronare la nottata con il suo sound che
fonda anch’sso le radici nell’ouse e che ha creato Apparel Music proprio a Londra.
Guardiamoci intorno, balliamo con gli occhi aperti e il cuore che batte a tempo.
BIOGRAFIE SABATO 9 OTTOBRE 2010
Sala 1: Our beat never stops.
(Progressive House/ Techno/Tech House)
JOHN DIGWEED (Bedrock) http://www.myspace.com/johndigweedforever ‐ http://www.johndigweed.com
Se non sei un seguace sfegatato della dance music, ma t'interessi a questa cultura, sarai sicuramente entrato in contatto con la
musica di John Digweed. Originario dell'Inghilterra, ma che ha raggiunto tutta la scena mondiale da un decennio, John ha scolpito il
suo nome nelle pagine della storia della dance. La lista dei riconoscimenti da lui ottenuti è stata come minimo pionieristica. I
momenti salienti sono stati la prima dj mix compilation (Renaissance, fatta con Sasha), essere stato il primo dj inglese ad ottenere
una residenza all'allora più famoso club di NYC (al Twilo, sempre con Sasha), così come aver remixato tracce di Danny Tenaglia,
Underworld e New Order. John Digweed è un dj dei dj. La bellezza di quello che fa è proprio l'essere così diverso dai suoi
contemporanei. Dai suoi primi inizi a Hastings in Inghilterra, all'età di 15 anni, nella piena esplosione della scena Acid House fino
all'apice nel mondo internazionale del djing, ha creato e mantenuto un livello di integrità che è criterio sia per i dj sia per i producer
di tutto il mondo. Infatti ha raggiunto il top della sua carriera essendo stato votato come numero 1 da dj stessi, nel sondaggio di DJ
Magazine del 2001. John è diventato la scelta del pubblico mantenendo la sua posizione duratura nella cultura underground
globale. La sua popolarità, come dj e personale, sembra non avere limiti e i suoi sforzi trascendono il djing, essendo anche producer
e promoter. La sua Bedrock è eattamente queste 3 cose: una label, una compagnia di promotion e una partnership di produzione in
studio (con Nick Muir). Il suo controllo e direzione creativa per la Bedrock ha contribuito al lancio delle carriere di Danny Howells
(con Dick Trevor come Science Department), Jimmy Van M, Chris Fortier e Phil Thompson (Moonface). Ha avuto la visione e
creatività per cercare mix e remix di artisti vari come Rui Da Silva, POB, Freelance Icebreakers e Second Hand Satellites. La label è
servita come fondamenta per l'espressione artistica e come mezzo per la produzione creativa, permettendo ad artisti underground
di avere una più vasta visibilità. Avere una pubblicazione su Bedrock è garanzia di qualità della produzione, genialità e integrità per i
produttori di tutto il mondo. Infatti, il nome di John Digweed è sinonimo di qualità, genialità e integrità. Dalle notti cha ha lui stesso
creato o di cui è stato parte (Bedrock, Northern Exposure, Renaissance), fino ai rinomati cd mix (Renaissance, Global Underground,
Northern Exposure, Communicate e Bedrock), ha prodotto risultati caratteristici che rimangono sempre richiesti. Nonostante le sue
esibizioni per il globo, resta ancora in grado di mantenere due residenze mensili a Londra al Heaven e a Brighton al The Beach.
Come metà del duo Bedrock ha sfornato 2 tracce nella top 40 (Heaven Scent e For What You Dream Of) di cui la seconda è stata
scelta per il film di culto Trainspotting. Ha anche provato a misurarsi come attore in "Groove". Insieme a Nick Muri come team
produttivo Bedrock ha recentemente di nuovo centrato un film Hollywoodiano, "Star Raving Mad". Il suo programma radio "Kiss
100" è diventato, al secondo anno di attività, uno di quelli di maggior successo dell'Inghilterra con trasmissione via internet in tutto
il mondo. Ha quasi raggiunto lo status di culto con gli ascoltatori che si scambiano le registrazioni in cd e mp3 in rete. John divide
questa piattaforma con ospiti settimanali che trasmette così in tutto il mondo. Come persona, John non ne ha mai abbastanza di
sviluppare immaginazione e inventiva. Tutte buone ragioni per essere uno dei dj più rispettati, analizzati e imitati nel mondo. La
solidità e durata del suo successo sta nella sua inflessibilità. La sinuosità del suo djing e il sound delle sue produzioni sono la essi
stessi convinione dell'etica dance. I suoi valori nella vita e nelle amicizie generano un'aura di eccitazione ed antusiasmo che si
spiega da se'. Senza pretese eroiche, i suoi set sono pregni di atmosfera e mistero musicale, ma atterrano con pressante e terreno
ritmo distintivo. Emana un'immenso senso di sogno che irrompe nella realtà con enormi certezze.
IDRISS D (db Agency/Memento Rec) http://www.myspace.com/idrissd ‐ http://www.dbartists.net
Di origine franco‐algerina, deve la sua passione e la sua professione al Dj Mc Brown, suo migliore amico, che, quando aveva 14anni,
gli regalò la prima valigetta di dischi e due giradischi a cinghia con pitch a rotella. Idriss inizia l'attività artistica già a sedici anni
suonando ai parties e nei primi discopubs; l'amica Cristine lo introduce quasi subito in uno dei locali più esclusivi di Parigi il "Caffè
Le Paris": l'emozione e la gioia di Idriss è tale da faticare anche solo ad appoggiare la puntina sul disco. Seguono una serie di
prestigiosi locali come il "Duplex", l'"Hilton", il "Buddha Bar" a Siviglia, fino alla consacrazione ufficiale proprio con il "Les Folies de
Pigalle" di Parigi, club cult, tra i più conosciuti ed amati a livello mondiale. Quest'ultima esperienza gli apre definitivamente le porte
al mondo dell'House. L'arrivo di Idriss in Italia quattro anni fa nasce dall'esigenza dell'artista di sperimentare il mercato e il sound
del Bel Paese.
A.Lab meets B‐Plan: Look Up
(House/Techno/Minimale)
PETER PIXZEL (Fabric London resident / Kismet) http://www.myspace.com/peterpixzel
Come parte del trio di dj/producer WetYourself, Peter Pixzel, nato a Copenhagen, ora detiene la residenza settimanale
in uno dei migliori club del mondo, il Fabric di Londra. Oltre a questo, ha fatto scatenare i dancefloor del globo (da
Berlino a Tokyo, Barcellona, Parigi e Milano) per gran parte di un decennio, suonando musica meravigliosa in ogni
tappa. Sotto contratto con la Kismet Records (e con la WYS Rec. che verrà lanciata prossimamente), per la quale ha
creato i suoi remix ricchi di immaginazione e l'EP "SynthReich", Peter Pixzel è un producer prolifico da tenere d'occhio
e un sorprendente dj per la mente, le orecchie e i piedi. Date le sue origini nel 1998 come resident del club Mantra di
Copenhagen, gestito dal boss leggendario della Multiplex Records, i suoi set sono per lo più House, ma indugiano
volentieri nella Techno e nella Minimal. "Poche persone capiscono la psicologia del trattare con un poliziotto della
Stradale. Un guidatore disciplinato si impanica e accosta immediatamente. Questo è sbagliato. Risveglia il disprezzo
nel cuore del poliziotto. Fatti inseguire dal bastardo. Ti seguirà. Non saprà cosa lo aspetta con la tua freccia che indica
che stai per girare a destra. Servirà per fargli credere che stai cercando un posto appropriato per parlare. Impiegherà
un po' per rendersi conto che sta per girare di 180° in velocità, mentre tu sarai pronto per questo. Urrah per i
coraggiosi."
KISK (Apparel Music) http://www.apparelmusic.com/
Giuseppe D'Alessandro aka Kisk è label owner di Apparel Music, etichetta basata in Londra, ma con radici
multiculturali. Dopo anni di gavetta milanese nei localacci più storici, dal' Old Fashion alla Trattoria Toscana, centri
sociali, sfilate, e anche un po' di radio, si dedica alla produzione. Indaga vari generi, dal trip‐hop al swing, per poi
attraversare la jungle, la west‐london e il detroit; incontra la deep house, ma non abbandona mai il jazz: il genere più
disordinato e impeccabile che ci sia, strutturato in progressione come un progetto digitale. Da qui il Jazzy, la capacità
di far comunicare appunto il jazz con la musica elettronica. Questa passione si manifesta anche nel progetto Oneboy:
strumenti dal vivo intercambiabili su dj set, di cui è curatore con la scrittrice Tatiana Carelli, insieme aka Taji bpm.
Partecipano con Oneboy al Salone del mobile dal 2007, Festival e Manifestazioni nazionali, tour italiano nel 2008. Crea
sempre con Taji il progetto Discokit®, kit di stimolazioni sensoriali, la disco diventa take‐away e approda nel mondo
del' arte: più di 60 eventi in due anni. Disocgrafia densa e varia di collaborazioni internazionali, partendo da releases
per la Multivitamins (Uk), passando per Seta label (Sk), Darek Recordings (Ch), Miniatura (Ra).. Giuseppe dà vita nel
2009 ad Apparel Music: una cucina di artisti provenienti da tutto il pianeta. Svariate le collaborazioni: un durevole
sodalizio con la Russia, tramite il duo SCSI‐9 e in Germania con maestri come Lopazz, Elon, Chris Wood, Tom Clark,
Ekkohaus e ancora Moodymanc, Domu, Tuccillo, Ali Kuru, Yapacc, Casio Casino, Korablove, Lula Circus e via dicendo. |
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